Anche quest’anno il prof. Giovanni Carnovale ha partecipato al l forum di Cernobbio di Ambrosetti in qualità di Coordinatore dei rapporti “” Istituzionali dell’Ordine dei Medici ed egli Odontoiatri di Roma “” ( Omceo ), e da Responsabile della “” Commissione Finanza Pubblica della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri. “” ( Fnomceo ). Cernobbio e Ambrosetti rappresentano da sempre un importante appuntamento in Italia e nel mondo per la Finanza Nazionale ed Internazionale e Carnovale ha presenziato il Forum di Cernobbio proprio per cercare di cogliere il trand degli investimenti finanziari in sanità e soprattutto nell’industria farmaceutica che è un pilastro sostanziale della Salute pubblica. A Cernobbio, afferma Giovanni Carnovale si è parlato poco di Sanità: forse l’unico Ministero veramente assente è stato proprio quello della Salute, denuncia Carnovale, e questo è fortemente sintomatico del distacco esistente e perpetrato oramai da anni tra il Dicastero Italiano della Salute e le Regioni vere attrici della sanità in Italia. Anche le Regioni, afferma Carnovale sono mancate a Cernobbio se si esclude la Regione Calabria presente con il suo Presidente Roberto Occhiuto, sempre attento alle problematiche sanitarie della sua Regione Giovanni Carnovale invece è rimasto molto soddisfatto del contributo che l’industria farmaceutica ha apportato al forum. Il Presidente di Farmindustria , Marcello Cattani con cui Carnovale ha incontrato per tutto il tempo che il Forum ha dedicato alla Farmaceutica, ha dimostrato grande sensibilià all Istituzioni sanitarie e si è impegnato ad una partecipazione sempre più concreta alle iniziative che Giovanni Carnovale sta organizzando nella sua materia, in particolare ha garantito la sua presenza al Forum degli “”STATI GENERALI DELLA SANITA’ “” che Carnovale ha previsto il 6 dicembre presso la Camera dei Deputati
World Free Zone- ZES Adriatica- Sanità e imprese coordinate dal prof. Giovanni Carnovale
Si è svolta a Roma presso la Camera dei Deputati, in via della Missione 4, la conferenza stampa che ha notiziato della firma di un importante accordo tra la World Free Zone e la ZES Adriatica. La World Free Zone, presieduta da S.E. Mohammed AlZarooni è un organismo internazionale di gestione delle migliaia di zone franche e zone ad economia speciale del mondo. Le ZES sono Zone ad Economia Speciale, che per il momento riguardano l’Italia meridionale, ed offrono opportunità straordinarie (fiscali, contributive, amministrative- logistiche) a tutte le imprese ed istituzioni che vogliono investire nel Mezzogiorno; tanto è vero che il ministro Fitto ne vuole fare un patrimonio per tutto il Sud Italia. La firma
PROF. GIOVANNI CARNOVALE: PROTOCOLLO D’INTESA SIGLATO TRA FNOMCEO ED ENTE NAZIONALE PER IL MICROCREDITO IN AIUTO DEI GIOVANI MEDICI
PROF. CARNOVALE: PROTOCOLLO D’INTESA SIGLATO TRA LA FNOMCEO E L’ENTE NAZIONALE MICROCREDITO
MICROCREDITO: OPPORTUNITA’ E REALTA’ PER MOLTI GIOVANI MEDICI
di S.C. Il Prof. Giovanni Carnovale dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Roma ( OMCEO ) di cui e è anche il responsabile del Tavolo Tecnico dei rapporti con le Istituzioni, lo scorso 22 luglio 2022 ha annunciato al CONSIGLIO NAZIONALE FNOMCEO dinanzi a tutti i 106 Presidenti degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri italiani, l’inizio dei lavori della Commissione Nazionale FINANZA PUBBLICA da lui coordinata presso la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri. La Commissione è una iniziativa fortemente voluta dal Presidente della Fnomceo il Dott. Filippo Anelli , sempre attento alle esigenze dei giovani medici ed odontoiatri neolaureati come ribadisce il Prof.Giovanni Carnovale. Effettivamente alla origine della Commissione Nazionale Finanza Pubblica della Fnomceo c’è un importante PROTOCOLLO D’INTESA SIGLATO TRA LA FNOMCEO E L’ENTE NAZIONALE MICROCREDITO ( ENM), presieduto dal Dott. MARIO BACCINI, che consentirà ai giovani medici e odontoiatri neolaureati con meno di cinque anni di attività professionale, di accedere ad un finanziamento agevolato finalizzato alla apertura del proprio ambulatorio. Il giovane medico ed odontoiatra infatti potrà godere di un finanziamento a lui riservato ad un tasso agevolato pari circa alla metà dei quelli di mercato e garantito tramite il Microcredito dal Fondo di Garanzia Nazionale. Sarà sufficiente per il medico e/o odontoiatra dimostrare di essere iscritto ad uno dei 106 ORDINI DEI MEDICI E DEGLI ODONTOIATRI ITALIANI per istruire una richiesta di finanziamento presso l’Ordine di riferimento. L’ordine dei Medici e degli Odontoiatri dove il giovane medico/odontoiatra è iscritto invierà le richieste ricevute alla Commissione Nazionale FINANZA PUBBLICA presso la Fnomceo e coordinata dal Prof. Giovanni Carnovale che si riunirà con una cadenza mensile. Le pratiche saranno analizzate in via preistruttoria dalla Commissione Nazionale Finanza pubblica e se conformi alle richieste, inviate al Microcredito per la erogazione del finanziamento direttamente al giovane medico/odontoiatra.
SIGLATO PROTOCOLLO D’INTESA PER FINANZIAMENTI AI GIOVANI MEDICI
LA PAURA E L’ANSIA DEL DENTISTA NEI BAMBINI
a cura della Dott.ssa Stefania Cacciani Psicologa Clinica Resp. Dipartimento di Psicologia CMD I comportamenti legati alla paura del dentista nei soggetti in età evolutiva sono uno dei più difficili aspetti dell’Odontoiatria pediatrica e sarebbe doveroso che tutti i team odontoiatrici intervengano da subito nei bambini che mostrano segni di ansia del dentista già dai primi episodi. La gestione efficace di un bambino ansioso comporta giustamente tempo, impegno ed esperienza. Già da diversi anni è stato giustamente dato risalto agli interventi di gestione comportamentale e psicologica in medicina, al fine di ridurre l’ansia del paziente nel lungo termine senza la necessità di supporto farmacologico. L’aumentare dell’informazione in pediatria ed il modo diverso di considerarne e valutarne la personalità fanno in modo che oggi i bambini siano trattati con un approccio differente rispetto il passato perché c’è una più alta considerazione del giovane paziente avendo raggiunto gli stessi diritti dell’adulto cambiamento reso possibile dai profondi mutamenti economici e sociali che si sono verificati negli ultimi secoli. L’ingresso del fanciullo nello studio odontoiatrico è l’incontro tra un adulto (il dentista) e un individuo giunto a un grado di sviluppo proprio per capacità cognitive, relazionali e neuromotorie. L’operatore quindi deve esserne consapevole e deve essere dotato di conoscenze nell’ambito della psicologia dello sviluppo oppure deve affidarsi ad uno specialista psicologo o psicoterapeuta. Il primo incontro con l’odontoiatra è quindi molto importante ed il fatto che venga vissuto come un’esperienza negativa può condizionare a lungo termine il vissuto, le fantasie ed in particolare, la salute dentale. Il trattamento odontoiatrico del bambino, così come quello dell’adulto, è spesso associato nella sua accezione negativa a manifestazioni comportamentali di tipo ansioso se non fobico, definite ansia o fobia dentale. Anche se i termini di ansia dentale, paura dentale e fobia dentale vengono spesso usati in modo intercambiabile, in realtà riconducono a diversi tipi di problematiche. La paura è una normale reazione emotiva in prossimità di uno specifico pericolo, l’ansia rappresenta uno stato generale in cui l’individuo sperimenta un grado di apprensione e si prepara a un evento negativo; la fobia dentale è un grado severo di ansia dentale che porta un individuo ad evitare l’approccio con il dentista e quindi a non curarsi. La vista, le sensazioni, la paura del dolore da ago e dei vari strumenti di lavoro sono stati spesso indicati come i motivi che maggiormente provocano ansia tra i piccoli pazienti. Mentre alcuni bambini sono ansiosi nei confronti di interventi specifici, altri presentano un’ansia di tipo generalizzato nei confronti dell’intervento odontoiatrico è quindi molto importante valutare la natura dell’ansia in modo da determinare le più appropriate strategie di controllo. Alcuni studi suggeriscono che la metà dei bambini riporta una bassa o moderata ansia dentale, mentre alti livelli d’ansia sono presenti nel 10-20% dei soggetti. Data la loro frequenza, queste manifestazioni sono da tempo avvertite come uno dei problemi principali nella gestione del paziente in età pediatrica all’interno dello studio odontoiatrico e quindi da seguire con interventi psicologici mirati e a lungo termine per il benessere del futuro adulto.
STATI ANSIOSI E STATI DEPRESSIVI IN ODONTOIATRIA
a cura della Dott.ssa Stefania Cacciani Responsabile Dipartimento di Psicologia della Cassa Mutua Dentistica L’ansia è l’emozione che più di frequente si riscontra in odontoiatria ed è diffusissima in gran parte della popolazione terrestre. Conoscere e gestire l’ansia diventa per il dentista un compito spesso quotidiano e risulta essere molto importante durante l’arco di vita (in misura adeguata) in soggetti dell’età evolutiva in quelli femminili. Molti sono gli strumenti diagnostici disponibili per evidenziarla o disconfermarla quali i test come l’ASQ (Scala d’Ansia IPAT), il TAI (Test Anxiety Inventory), il Questionario Scala d’Ansia per l’Età Evolutiva, la Scala per la Misura della Fragilità Emotiva ed altri ancora. La tendenza ad incorrere in depressione è l’altra grande manifestazione patologica della personalità umana nella sfera psichica che diventa particolarmente rilevante quando vi sono azioni da eseguire in quanto il soggetto risulta essere più o meno “rallentato” a seconda dell’entità che tale condizione psichica gli provoca; il paziente ansioso è caratterizzato da una psiche in movimento ma in modo negativo mentre il paziente depressivo è caratterizzato da una psiche in stasi negativa per cui il primo deve essere orientato e decelerato mentre il secondo deve essere stimolato e motivato. Dal punto di vista psicodiagnostico si hanno strumenti per evidenziare un disturbo depressivo come il CDQ (Scala di Depressione IPAT), il CDI Children’s Depression Inventory per l’età evolutiva e altri ancora. La gestione dell’emozione depressiva è più impegnativa rispetto a quella ansiosa in quanto più profonda e maggiormente stratificata con una componente cronica decisamente più accentuata e quindi più difficile da risolvere e contrastare.
CONVERGENZA FRA ODONTOIATRIA E PSICOLOGIA CLINICA
a cura della Dott.ssa Stefania Cacciani responsabile Dip. di psicologia Cassa Mutua Dentistica La medicina è considerata da sempre una scienza “dura” quindi forte mentre la psicologia una scienza “morbida” ossia più debole dove le due possono benissimo convergere insieme. Odontoiatria e psicologia clinica possono collaborare anzi devono farlo in quanto possiedono l’approccio clinico quale terreno comune perchè è nella diagnostica patologica e nella metodica terapeutica che esse possono fondersi. Ogni paziente è dotato (come del resto ogni umano) di soma e psiche e l’approccio olistico psicosomatico è quindi d’obbligo quale metodica di base. Nello specifico il paziente odontoiatrico è corpo ed anima insieme in quanto quest’ultima si evidenzia nell’alleanza contrapposta alla riluttanza-resistenza. Conoscere con quale professionista o paziente-cliente si ha a che fare sotto il profilo umano-esistenziale è un’esigenza sempre più sentita in vari settori professionali, indipendentemente dall’oggetto specifico su cui si interviene e dal servizio che viene prodotto o erogato. Da qui il motivo dell’importanza di una interazione sempre più stretta tra due scienze importanti per la vita umana che insieme riescono a fondersi e completarsi apportando l’una sull’altra un contributo di alto livello ed un servizio sulla persona a 360 gradi.
L’ORDINE DEI MEDICI DI ROMA PER LA TERZA ETA’
Il Il 26 aprile scorso si è svolto presso la sala convegni dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Roma il convegno rivolto alla terza età di iniziativa del Tavolo tecnico per i Rapporti con le Autorità ( Prof. Giovanni Carnovale coordinatore, Presidente Antonio Magi, componenti Dott. Stefano De Lillo e la Dott.ssa Maria Grazia Tarsitano). Molti sono stati gli interventi tra cui del Monsignor Vincenzo Paglia Presidente della Pontificia Accademia per la vita, il Dott. Andrea Mandelli Vicepresidente della Camera e presidente Fofi-Federazione Ordini Farmacisti Italiani, la Dott.ssa Jessica Faroni Presidente Aiop Lazio, la Prof.ssa Simonetta Matone Consigliere del Comune di Roma e Vicepresidente della Commissione Giubileo e della Deputata Europarlamentare Dott.ssa Simona Baldassarre. L’interessante incontro ha visto importanti partecipanti è stato coordinato dal Prof. Giovanni Carnovale Consigliere dell’Ordine dei Medici e membro del Consiglio direttivo dell’Omceo di Roma: ” Si deve andare verso un modello di assistenza domiciliare integrata – ha spiegato – e dunque bilanciare la linea che tende alla residenza sanitaria assistita e quella che considera l’anziano un valore aggiunto della famiglia “.