STATI ANSIOSI E STATI DEPRESSIVI IN ODONTOIATRIA

a cura della Dott.ssa Stefania Cacciani

Responsabile Dipartimento di Psicologia della Cassa Mutua Dentistica

 

L’ansia è l’emozione che più di frequente si riscontra in odontoiatria ed è diffusissima in gran parte della popolazione terrestre.

Conoscere e gestire l’ansia diventa per il dentista un compito spesso quotidiano e risulta essere molto importante durante l’arco di vita (in misura adeguata) in soggetti dell’età evolutiva in quelli femminili.

Molti sono gli strumenti diagnostici disponibili per evidenziarla o disconfermarla quali i test come  l’ASQ (Scala d’Ansia IPAT), il TAI (Test Anxiety Inventory), il Questionario Scala d’Ansia per l’Età Evolutiva, la Scala per la Misura della Fragilità Emotiva ed altri ancora.

La tendenza ad incorrere in depressione è l’altra grande manifestazione patologica della personalità umana nella sfera psichica che diventa particolarmente rilevante quando vi sono azioni da eseguire  in quanto il soggetto risulta essere più o meno “rallentato” a seconda dell’entità che tale condizione psichica gli provoca; il paziente ansioso è caratterizzato da una psiche in movimento ma in modo negativo mentre il paziente depressivo è caratterizzato da una psiche in stasi negativa per cui il primo deve essere orientato e decelerato mentre il secondo deve essere  stimolato e motivato.

Dal punto di vista psicodiagnostico si hanno strumenti per evidenziare un disturbo depressivo come il CDQ (Scala di Depressione IPAT), il CDI Children’s Depression Inventory per l’età evolutiva e altri ancora.

La gestione dell’emozione depressiva è più impegnativa rispetto a quella ansiosa in quanto più profonda e maggiormente stratificata con una componente cronica decisamente più accentuata e quindi più difficile da risolvere e contrastare.

 

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